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24 GENNAIO 2018

per tutti noi è stata un’ emozione indescrivibile: 24 guerrieri tra bambini e adolescenti ammalati di cancro o leucemia hanno ricevuto la carezza e la benedizione del Santo Padre nell’ aula PAOLO VI


Molti giornali hanno riportato la notizia che ha davvero dell incredibile, noi stessi non ce lo saremmo mai aspettati 
È partito tutto dall desiderio dei guerrieri, da dove partono del resto tutte le nostre missioni scaccia tristezza 
Scriviamo una mail alla prefettura pontificia, ci raccontiamo brevemente, una sola raccomandazione: che l’ udienza sia al chiuso perché alcuni bimbi presenti sono immonodepressi ancora per le cure e non possono prendere freddo 
Pensavamo di non ricevere neppure risposta! 
Invece ci rispondono, ci arriva una lettera dal prefetto del Vaticano in cui ci invitano a scegliere un mercoledì di gennaio mese in cui le udienze saranno svolte nella Sala Nervi
Scegliamo una data, tutto fissato per il 24 in aula PAOLO VI udienza pubblica, biglietti prenotati 
Per noi era già una vittoria 
Ci mobilitiamo, TUTTI
Ognuno di noi da’ il suo contributo prezioso e inpagabile: organizzare lo spostamento, la cena, il pernottamento,il pranzo per tutto il numerosissimo gruppo non è facile 
Ma Come sempre non siamo soli, chiediamo aiuto agli amici di sempre e a quelli nuovi 
Ed ecco che è un esercito di anime buone si mette silenziosamente in moto: unitalsi di Roma ci accoglie e ci indirizza alla ricerca dell hotel, Andrea da Roma ci abbraccia, ci guida e calma la paura che qualcosa vada male e i ragazzini restino delusi, ci mette in contatto con L isola solidale di Roma, dove il dolore di chi ha sbagliato e vuole recuperare incontra quello di vittime innocenti che combattono per tornare a vivere, ci offriranno il pranzo del 24 dopo L udienza 
Si fissa tutto, procediamo con prenotazione albergo e Pulman 
Il mercoledì ci chiamano dalla casa pontificia: ci comunicano che hanno avuto più richieste di partecipazione del previsto pertanto l’ udienza sarà in piazza San Pietro 
Noi raccontiamo la nostra difficoltà:dei nostri piccoli non possono: due trapiantati e due hanno appena finito chemio

Il prefetto ci dice di scrivere due righe in cui comunichiamo questa cosa, lo facciamo
Seguono Cinque giorni di silenzio in cui volevamo morire, i genitori e i bimbi erano già pronti a partire e sai che delusione oltre che spreco di fondi!
Lunedì ci chiamano e ci dicono che nella Sala Nervi il Pontefice saluterà i bimbi

Per noi era fantastico, ma pensavamo di essere seduti insieme ad altri ammalati a ricevere la Sua benedizione ... mai immaginavo di essere da soli con una accoglienza da re e regine, con tanto di doni di coroncine benedette da parte del Papa a tutti i bimbi e mamme
Noi mamme orfane fondatrici non siamo salite per ricevere la benedizione, siamo rimaste giu’, Eppure una carezza avrebbe fatto tanto bene anche a noi e in fondo ce la saremmo anche meritata
Ma non lo abbiamo chiesto, noi per noi stesse non chiediamo mai, non sarebbe giusto 
Non abbiamo chiesto neppure che salissero i nostri figli presenti in aula
Eppure dopo un po’ è stata la guardia stessa a chiederci di farli salire Insieme ad un nostro rappresentante
Abbiamo fatto salire loro con i fratellini dei guerrieri presenti, per nessuna di noi Salire lì sopra da sola senza le altre avrebbe avuto senso.
Siamo rimasti giù a guardare uno spettacolo emozionante che resta un dono inestimabile dal cielo 
Che sette genitori disgraziati che hanno subito il più atroce dei dolori potessero arrivare anche solo a parlare con la casa pontificia per noi era un sogno
Ma chi ci conosce lo sa: i sogni si piacciono tanto
Quello che vorremmo cercare di comunicare oggi è innanzitutto di continuare a credere che i sogni,anche quelli impossibili, si possono realizzare, di credere al potere del contagio del bene perché ogni volta che si fa qualcosa col cuore non si resta davvero soli mai e che si possono riuscire a fare cose da grandi quando invece si è veramente piccoli piccoli come noi

Quello che è stato grande ieri è il cuore di Papa Francesco che, come Egli stesso ha dichiarato, Ci ha salutati lì perché i piccoli non sentissero freddo.
Grande è il cuore di tutte le persone che ieri non erano presenti, ma che non finiremo mai di ringraziare perché ci sostengono economicamente, moralmente e ci abbracciano in ogni modo possibile
Grande è il coraggio di tutti i bimbi guerrieri
E grande, immenso è l’amore che noi continueremo a provare per Martina, Enrico, Alessia, Francesco Pio, Dalia e tutti gli angeli guerrieri che abbiamo conosciuto e abbracciato
E infinitamente più grande e’ l’ amore che loro continuano a provare per noi e per i bimbi come loro 
Quell’ amore ieri ha prodotto un meraviglioso miracolo e resta l’ unico canale preferenziale di cui ci piace tanto parlare
Tutto qui ❤️